Se vuoi aprire un qualsiasi conto di deposito, saprai che nel 99% dei casi è a zero spese. O meglio, lo è stato. Finora, infatti, i conti di deposito non erano soggetti all’imposta fissa di €.34,20, perché non facenti strettamente parte della categoria dei c/c e libretti di risparmio, e nemmeno a quella proporzionale, perché non rappresentati da strumenti finanziari, ma solo ad un’imposta di €.1,81, che, vista l’esiguità, si accollava praticamente sempre la banca. Ora però il Governo Monti ha cambiato le carte in tavola: con il Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16 (il cosiddetto “Decreto Fiscale”), approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 24 febbraio, e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 del 02-03-2012, ha esplicitamente esteso al conto di deposito il bollo già in vigore per i prodotti finanziari.
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