Come scegliere l’ auto ideale

L’acquisto di un’auto è sempre un momento importante, perché comporta un discreto impegno economico, e magari è anche destinata ad accompagnarci da qui a diversi anni a venire. E’ quindi una scelta sicuramente cruciale, ma come scegliere al meglio? Cosa considerare? In quest’articolo cercherò di stilare una mini guida all’acquisto.

Quale tipologia?

A parte chi ha le idee ben chiare, e vuole proprio quella tipologia o proprio quel modello di auto in particolare, il resto ha più o meno un’idea di ciò che vorrebbe acquistare, ma non così precisa da individuare subito ciò che può fare al proprio caso.

Iniziamo da un fatto, che può sembrare ovvio e scontato: il numero di posti a sedere deve essere adeguato. Se ciò è davvero ovvio e scontato per gli adulti, non lo è affatto per i bambini: spesso infatti sul sedile posteriore ci stanno sì tre adulti, ma solo due seggiolini per bambini, e se avete tre figli piccoli può essere un problema. Non sempre è possibile mettere un seggiolino per bambini sul sedile anteriore, e comunque non è consigliabile.

La versione tre porte, se esiste, costa meno e consuma un po’ meno (perché pesa meno), ma l’accessibilità ai posti posteriori è difficoltosa, specialmente per gli anziani e i disabili.

Oltre al peso, un’altra cosa che incide parecchio sui consumi è il Coefficiente di resistenza aerodinamica (cosiddetto Cx). E’ espresso da un numero, e lo trovate sempre indicato nelle caratteristiche dell’auto, spesso anche nella brochure: più basso è, meglio è.

Quindi, se siete indecisi tra due auto molto simili, scegliete senza dubbio quella che pesa di meno e con il Cx più basso, e sarete sicuri che consumerà anche meno.

Nuova o usata?

Questo è quasi sempre il primo dilemma. Non c’è una risposta definitiva, perché ognuna delle due scelte ha vantaggi e svantaggi; dipende tutto da una serie di fattori, non sempre valutabili con precisione al momento dell’acquisto.

Innanzitutto dobbiamo distinguere quale uso faremo dell’auto. E’ la prima e unica, oppure è la seconda (o magari la terza)? Ne abbiamo assoluto bisogno per andare al lavoro, oppure la usiamo solo durante i weekend? Quanti chilometri abbiamo in previsione di farci? Quanto abbiamo intenzione di tenerla?

Se è la prima e unica auto, e magari la usiamo anche per andarci al lavoro, è assolutamente indispensabile che sia sempre in ordine e funzionante, e non possiamo permetterci di tenerla ferma in officina nemmeno per un giorno. Può valere la pena considerare l’acquisto del nuovo.

Se decidiamo per il nuovo, quasi sempre troveremo esemplari in pronta consegna: consentono di risparmiare un po’ a patto di prenderli così come sono, colore e accessori compresi.

Auto Ideale

Se invece è una seconda auto, che magari ha solo un uso saltuario o “ricreazionale”, possiamo anche considerare l’acquisto di un usato.

Da tener presente che un’auto si svaluta pesantemente nei primissimi anni di vita: mediamente dopo due-tre anni vale la metà che da nuova. Questa può essere un’interessante opportunità da valutare in fase di acquisto, ma è da tener ben presente anche in fase di vendita.

Infatti, se decidiamo di acquistarla nuova, probabilmente non varrà la pena rivenderla a breve, proprio per il motivo di cui sopra. Può invece valere la pena per un usato, perché in proporzione perderà molto meno valore rispetto al nuovo.

A proposito dell’usato, un’ulteriore fonte di risparmio è il passaggio di proprietà fai da te, perché le agenzie di pratiche auto ricaricano mediamente un centinaio di euro di commissioni a quelli che sono i costi dovuti per legge.

Estensione di garanzia

Se decidiamo per il nuovo, spesso ci viene proposta l’estensione di garanzia come optional a pagamento. Può essere una buona idea? Dipende.

Se prevediamo di tenere l’auto a lungo, e se il costo aggiuntivo non è in proporzione elevato, allora sì, ne può la pena.

Tuttavia, è bene considerare un aspetto: tale garanzia aggiuntiva non è più quella dovuta per legge, ma è un vero e proprio contratto stipulato tra le parti, ed è soggetto a termini e condizioni, che vanno attentamente letti, compresi e valutati.

Inoltre è consuetudine legare la validità di tale garanzia aggiuntiva all’effettuazione di tutti i tagliandi di manutenzione presso le concessionarie ufficiali. Attenzione, quindi.

Brand Premium oppure Economy?

Anche questo è sempre un bel dilemma, e anche qui non c’è una risposta definitiva.

A prima vista, verrebbe da pensare che un brand economy (la cosiddetta “sottomarca”) sia la scelta più conveniente, perché, a parità di caratteristiche, ha un prezzo d’acquisto più basso, ovvero ha un rapporto qualità prezzo più favorevole.

Questo è quasi sempre vero, ma poi bisogna fare i conti con ciò anche in fase di rivendita. Infatti le vetture di marchi low-cost generalmente si svalutano di più e più in fretta rispetto ai brand premium. Inoltre sono anche meno appetibili da un punto di vista commerciale, proprio perché meno richieste sul mercato dell’usato. Per alcune, a meno che non siano quasi nuove, può essere persino un problema rivenderle, perché hanno una così bassa appetibilità commerciale, che quasi tutti i commercianti si rifiutano di ritirarle.

Ecco quindi che un iniziale risparmio può annullarsi in fase di rivendita, quando saremo costretti ad accettare una cifra assai modesta, pur di “liberarci” di un’auto che nessuno vuole.

Non dovrebbe invece esserci alcun problema per quanto riguarda ricambi e assistenza, nemmeno con brand poco diffusi.

Il mercato dell’auto è ormai globalizzato, e le case costruttrici sono raggruppate in grossi gruppi industriali: ciò assicura diffusione capillare di ricambi e manodopera qualificata e autorizzata, perché di solito i brand premium si accollano gli oneri dei low-cost.

I costi nascosti

Quando si fanno i conti, bisogna farli per bene. In che senso, direte? Facciamo un esempio.

Ho deciso qual’è la mia auto ideale: utilitaria premium, molto simile a quella di un brand low-cost. Ha un prezzo di poco superiore, ma offre una rivendibilità molto migliore. Ed è anche più bella.

Ottima scelta, a prima vista. Ma hai considerato i costi dell’assicurazione? Non certo la RCA, che può essere praticamente identica, ma la copertura furto e incendio. Già, perché un’auto accattivante e desiderabile, specialmente se nuova, lo è a maggior ragione anche dai ladri. Questo le Compagnie di Assicurazione lo sanno bene, e infatti il premio proposto sarà “una mazzata”, soprattutto se la notte è parcheggiata in strada. Senza contare poi le conseguenze di un eventuale furto: una bella seccatura e una discreta perdita economica anche a poter contare sul risarcimento dell’assicurazione.

Naturalmente ci sono altri mille aspetti da considerare, e vale la pena esaminare e sviscerare bene almeno quelli più importanti, prevedendo un utilizzo ed un orizzonte temporale realistici. Questo è quello che intendo quando dico che i conti bisogna farli bene.

E ora, buon acquisto!