Conto Deposito: un Investimento Sicuro

Hai una piccola somma da parte e la tua banca ti copre di spese senza darti interessi? Con il passare del tempo i tuoi risparmi perdono valore a causa dell’inflazione? Vorresti farli fruttare ma sei a digiuno di finanza e non sai da dove cominciare? In quest’articolo ti parlerò di un investimento sicuro e alla portata di tutti: il conto di deposito.

Cos’è?

è un prodotto bancario simile ad un conto corrente tradizionale, ma che si distingue da esso perché è un semplice deposito di denaro remunerato, una sorta di salvadanaio.

Mentre un conto corrente tradizionale permette di effettuare numerose operazioni quali accredito dello stipendio, bonifico, pagamento assegni, bancomat, carta di credito, ecc., un conto di deposito in genere permette soltanto versamenti e prelivi verso uno o più conti correnti tradizionali, definiti conti di appoggio.

Quanto costa?

In poche parole: zero. In questo settore la concorrenza è agguerrita, e ormai tutte le banche offrono soluzioni che non hanno alcun costo, né di apertura, né di gestione, né di chiusura.

Quanto rende?

Quanto Costa

Come tutti i prodotti finanziari, il rendimento è variabile, ed è legato alla situazione economica del momento. Attualmente i migliori superano il 5% lordo, che vuol dire più del 4% netto.

Viene tassato?

Per legge, fino al 31/12/2011 le plusvalenze, cioè i soli guadagni derivati da interessi, vengono tassati al 27%, e la tassazione viene trattenuta alla fonte dalla banca.

Per fortuna la manovra economica 2011, fra tante vessazioni, ha introdotto anche un’ottima agevolazione per noi piccoli risparmiatori: per effetto della Legge n. 148/2011, dal 1 gennaio 2012 la tassazione scende al 20%.

Come si apre?

A parte pochissime eccezioni, generalmente basta collegarti al sito web, registrarti, inserire i tuoi dati personali, i dati del tuo conto corrente bancario di appoggio, stampare e spedire una copia del contratto firmata, accompagnata da un documento d’identità.

Documenti

Tuttavia per legge, qualsiasi titolare di conto corrente deve essere identificato. Dal momento che si tratta quasi sempre di conti online, e non sarebbe comodo recarsi presso uno sportello (che di solito nemmeno esiste), potrai effettuare il primo bonifico (anche di un solo euro) dal tuo conto di appoggio indicato in fase di apertura.

Tale bonfico è sufficiente per l’identificazione, dovuta per Legge, del titolare del conto.

A questo punto ti verranno comunicati i dati di accesso, il numero di conto, e il codice IBAN, così come per un qualsiasi altro conto corrente tradizionale.

Come si chiude?

Di solito è sufficiente inviare una raccomandata a/r, indicando i dati del conto corrente di appoggio, presso il quale saranno accreditati eventuali fondi residui.

I miei soldi sono sempre disponibili?

Dipende. Alcuni offrono un deposito libero, altri vincolato a scadenze variabili dal mese ai due anni, altri una formula mista. Il rendimento è massimo per le somme vincolate e minimo per il deposito libero. A parità di vincolo gli interessi crescono con la durata del vincolo stesso.

Nel deposito libero i soldi sono sempre disponibili in qualsiasi momento, mentre è bene sapere che un investimento vincolato non è svincolabile prima della scadenza, se non rinunciando agli interessi. Alcuni non offrono alcuna possibilità di svincolo, a nessuna condizione e per nessun motivo.

E’ bene quindi vincolare soltanto somme che, con ragionevole certezza, non ti serviranno prima della scadenza del vincolo. Viceversa ti potresti trovare nella condizione di non poter disporre dei tuoi soldi in caso di bisogno.

Come trasferisco i miei soldi?

Trasferimento

Sempre e solo con un bonifico. Se vuoi alimentare il tuo conto di deposito, basta effettuare un bonifico dal tuo conto di appoggio; il contrario se vuoi riavere i soldi sul tuo conto corrente. La valuta e la disponibilità effettiva seguono quelle di un normale bonifico, di solito un paio di giorni lavorativi.

Rischio di perdere i miei soldi?

Nessun rischio. I conti di deposito, così come qualsiasi conto corrente tradizionale, sono tutelati dal FITD (Fondo Interbancario di Tutela Depositi), che garantisce fino a 100.000 euro per ogni conto corrente.

Se hai una cifra superiore da investire, basta semplicemente dividerla su due o più conti.

Però attenzione: la garanzia è per depositante e per banca. Quindi, se hai 200.000 euro e apri due conti presso la stessa banca, non sarai tutelati per 200.000 euro ma solo per 100.000.

Mi sembra troppo bello e facile, dov’è il trucco?

Ladro

Nessun trucco. Nessuna sorpresa. Non c’è niente sotto.

Le banche svolgono numerose attività finanziarie (mutui, credito all’impresa, investimenti obbligazionari e azionari, ecc.) e hanno bisogno di liquidità.

Aprendo un conto di deposito, in sostanza presti denaro liquido alla banca, che lo investe nelle attività di cui sopra. E come per ogni prestito, ti vengono corrisposti degli interessi.

Mediamente il rendimento di tali operazioni è ben più elevato di quanto ti viene corrisposto. La differenza copre i costi ed i rischi connessi, che si accolla la banca, oltre naturalmente al guadagno per il lavoro svolto. Tutti contenti, quindi.

Ok, mi piace, quale scelgo?

L’offerta è ampia e articolata.

Se hai poche migliaia di euro, conviene aprire un conto libero. Anche se il rendimento è medio/basso, avrai i tuoi soldi sempre disponibili per qualsiasi evenienza.

Se cominci a disporre di qualche decina di migliaia di euro, conviene tenerne una parte sul libero, pronta per le emergenze, e una parte sul vincolato, magari attivando più vincoli in tempi e con durate diverse, pianificando le scadenze in modo da avere sempre una certa somma a disposizione nel breve periodo. In questo modo avrai interessi globalmente migliori e una parte dei soldi sempre disponibile.

Per cifre superiori, che non ti serviranno con certezza nel breve/medio periodo, conviene sicuramente vincolare per un anno o più, in modo da avere il massimo rendimento.

Nella scelta bisogna considerare vari fattori.

Innanzitutto, come in ogni cosa, devi leggere attentamente il contratto e comprendere bene le condizioni.

Diffida sempre da ciò che viene pubblicizzato con insistenza: spesso si tratta di offerte promozionali con durata limitata, che servono ad attirare nuovi clienti. Trascorsi sei mesi – un anno, le condizioni diventano molto meno favorevoli.

Uno dei migliori (e guarda caso meno pubblicizzati…) è Rendimax di Banca IFIS, che tra l’altro ha recentemente lanciato un prodotto nuovo, Rendimax Like, che coniuga libertà e rendimento elevato.

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