Governo Monti e Bollo sul Conto di Deposito: la Risposta delle Banche

Se vuoi aprire un qualsiasi conto di deposito, saprai che nel 99% dei casi è a zero spese. O meglio, lo è stato. Finora, infatti, i conti di deposito non erano soggetti all’imposta fissa di €.34,20, perché non facenti strettamente parte della categoria dei c/c e libretti di risparmio, e nemmeno a quella proporzionale, perché non rappresentati da strumenti finanziari, ma solo ad un’imposta di €.1,81, che, vista l’esiguità, si accollava praticamente sempre la banca. Ora però il Governo Monti ha cambiato le carte in tavola: con il Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16 (il cosiddetto “Decreto Fiscale”), approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 24 febbraio, e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 del 02/03/2012, ha esplicitamente esteso al conto di deposito il bollo già in vigore per i prodotti finanziari.

Riporto quanto pubblicato sulla G.U. di cui sopra, all’Art. 8 Comma 13:

13. Il comma 2-ter dell'articolo 13  della  Tariffa,  parte  prima,
allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre  1972,
n.  642,  come  modificato  dal  comma   1   dell'articolo   19   del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,  e'  sostituito  dal  seguente:
«2-ter. Comunicazioni periodiche alla clientela relative  a  prodotti
finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, ivi compresi i
depositi bancari e postali, anche se  rappresentati  da  certificati.
L'imposta non e' dovuta per le comunicazioni ricevute ed  emesse  dai
fondi  pensione  e  dai  fondi  sanitari  per  ogni  esemplare,   sul
complessivo valore di mercato o, in mancanza, sul valore nominale  di
rimborso.».

Cosa cambia?

Per l’anno 2012, si dovrà pagare un’imposta di bollo dello 0,10% annuo, con un minimo di €.34,20 ed un massimo di €.1.200.

Quindi, dovremo pagare €.34,20 annui, per un deposito da zero fino a €.34.200, mentre per importi superiori lo 0,10% sull’importo depositato. Ad es. per un deposito di €.50.000 pagheremo €.50, mentre per un deposito di €.100,000 pagheremo €.100 annui.

Per l’anno 2013, l’imposta salirà allo 0,15%, e non avrà tetto massimo.

Quindi continueremo a pagare €.34,20, ma fino ad un importo di €.22.800, mentre per importi superiori sarà lo 0,15%. Quindi un deposito di €.50.000 pagherà €.75, mentre un deposito di €.100.000 pagherà €.150.

Vale anche per i vecchi clienti?

In linea di principio, no: valgono le condizioni contrattuali sottoscritte al momento dell’apertura.

Se era indicato “imposta di bollo a carico della banca” continuerà ad essere così, a prescindere dall’importo, altrimenti continuerà ad essere a carico del cliente.

Tuttavia le banche hanno facoltà di proporre una modifica unilaterale del contratto, che può anche prevedere l’addebito al cliente del nuovo bollo.

Se decideranno di farlo, dovranno darne comunicazione scritta, ed il cliente ha facolta di non accettarle e quindi ha il diritto di recesso entro 60 giorni dalla comunicazione, senza alcuna penale.

Se il cliente non risponde, trascorsi 60 giorni, le nuove condizioni s’intendono implicitamente accettate.

E le banche?

Tutti noi siamo abituati a considerare il conto di deposito come un investimento a zero spese. In realtà l’imposta di bollo, come già scritto, c’era anche prima, ma, vista l’esiguità dell’importo, se ne faceva praticamente sempre carico la banca. E ora? Alcune banche si sono già espresse in merito, altre ancora tacciono: evidentemente la manovra ha colto di sorpresa anche loro.

Se volete approfondire, vi segnalo il forum di finanza online, ed in particolare questo thread, ricco d’informazioni utili e sempre aggiornate.

Ora vediamo nel dettaglio le risposte ufficiali che sono già arrivate.

 

A carico della banca:

Rendimax

Banca IFIS ci ha stupito ancora una volta: con tempestività e chiarezza, ha comunicato che l’imposta di bollo sarà a carico della banca per tutto il 2012. Il 29/02/2012 ha infatti diffuso la seguente notizia:

Rendimax continua a rispondere con immediatezza e trasparenza ai tanti quesiti che molti risparmiatori in questi giorni si stanno ponendo relativamente alla nuova tassazione, l’imposta proporzionale, su prodotti finanziari, conti correnti, conti deposito pari all’1 per mille per il 2012.
Sono confermati i pilastri su cui il conto deposito rendimax è costruito: conto deposito ad alto rendimento, completamente gratuito, apertura e gestione on line, servizio clienti di alta qualità e dedicato solamente al prodotto, nessuna promozione, totale esenzione dalle spese di attivazione e gestione, esclusiva carta di pagamento (abilitata ai circuiti Bancomat/Pagobancomat e Cirrus/Maestro).

Sarà perciò Banca IFIS a prendersi carico di questa nuova imposta e continuerà ad offrire innovazione, formule diverse di conto deposito a seconda delle diverse esigenze, il miglior rendimento di mercato nella propria categoria al netto delle offerte promozionali.

Il 31/07/2012 ha comunicato con la seguente news, che si farà carico senza condizioni dell’imposta di bollo anche per tutto il 2013:

rendimax conferma “nessun costo per i nostri clienti!” anche per tutto il 2013, senza condizioni.

L’imposta proporzionale su prodotti finanziari e conti correnti introdotta dal D.L. 16/2012, applicata anche ai conti deposito dal primo gennaio scorso e pari allo 0,10% per il 2012 e allo 0,15% per il 2013, era già stata presa in carico da rendimax per tutto il 2012, e sarà a carico di rendimax anche per il 2013.

Con questa decisione, rendimax aggiunge una nuova azione concreta a vantaggio dei risparmiatori e dei propri clienti. Questa novità si affianca – in termini di convenienza nella scelta del conto deposito – alla riduzione della ritenuta fiscale sugli interessi avvenuta quest’anno e passata dal 27 al 20%. rendimax, inoltre, mantiene invariata un’ampia proposta di soluzioni di risparmio, per scadenze e rendimento: è completamente gratuito; permette apertura e gestione on line; offre servizio clienti di alta qualità e non applica nessuna promozione oltre alla totale esenzione dalle spese di attivazione e gestione, proponendo inoltre l’esclusiva carta di pagamento (abilitata ai circuiti Bancomat/Pagobancomat e Cirrus/Maestro).

BCC FORWEB

Ha chiarito la propria posizione con la seguente news:

BCCFOR WEB sente l’esigenza di rispondere in maniera ferma e decisa alle novità fiscali presentate in questi giorni dal Governo Monti, da applicare ai prodotti finanziari, ai conti deposito ed ai depositi bancari in generale anche se non rappresentati da certificati.
L’ imposta proporzionale si calcola applicando una percentuale sul valore totale depositato pari allo 0,1% nel 2012 e allo 0,15% dal 2013, con un limite minimo di 34,20 euro e, solo per il 2012, un massimo di 1.200 euro di imposta. Ulteriori approfondimenti della disposizione fiscale saranno possibili solo dopo la pubblicazione del decreto.
I nostri valori parlano di trasparenza, vicinanza al cliente ed ascolto delle sue esigenze, a questo proposito, come riportato anche sul nostro sito web www.bccforweb.it, la nostra offerta non cambia di valore per i nostri clienti, infatti sono confermate tutte le condizioni su cui il nostro Conto Deposito Web si fonda: alto rendimento, gestione gratuita, servizio clienti veloce e disponibile a risolvere qualsiasi problema. In più l’opportunità di provare gratuitamente l’utilissima e funzionale Carta Conto Cabel Pay che consente una operatività quasi completa di conto corrente ordinario a spese zero e senza nessuna imposta di bollo.

Per tutti questi motivi desideriamo ribadire che BCCFOR WEB ha deciso che si accollerà  questa nuova imposta per tutto il 2012.
Cordialmente
BCCFOR WEB

ContoSuIBL

Nel foglio informativo del 19/03/2012 si legge:

IMPOSTA DI BOLLO VIGENTE: A carico della Banca

Tuttavia, nello stesso foglio informativo, si legge anche:

In presenza di un saldo creditore inferiore a 1.000 euro la Banca si riserva la facoltà di risolvere unilateralmente il contratto senza necessità di una preventiva comunicazione preventiva, ovvero di chiudere in autonomia il Conto Deposito e/o di addebitare al Cliente le spese relative all’imposta di bollo al momento vigente.

Attenzione, quindi, a quest’ultimo aspetto!

ContoDeposito YouBanking

Nel foglio informativo del 15/06/2012 si legge:

IMPOSTA DI BOLLO A CARICO BANCA

ContoForte.it

Nel Foglio Informativo del 14/11/2014 si legge:

Imposta di bollo: A carico di Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia S.p.A.

Conto Deposito Deutsche Bank Easy (ex Prestitempo)

Nel Foglio Informativo Conto Deposito Deutsche Bank Easy del 1/10/2015 si legge:

IMPOSTA DI BOLLO: a carico di Deutsche Bank S.p.A.

Extrapiù

Nel Foglio informativo risparmio Extrapiù fino a 12 mesi del 01/04/2012 e nel Foglio informativo risparmio Extrapiù fino a 36 mesi del 01/04/2012 si legge:

imposta di bollo nella misura fissata dall’Amministrazione Finanziaria pari a A carico della banca

SI Conto!

Nel foglio informativo del 18/11/2013 si legge:

Imposta di bollo: A carico della Banca

 

A carico del cliente:

ContoArancio

Nel foglio informativo del 16/06/2012 si legge:

Imposta di bollo vigente: a carico del Cliente

E’ anche arrivata una proposta di modifica unilaterale del contratto, che pone il bollo a carico anche dei vecchi clienti, qui trovate i dettagli.

CheBanca!

Nel foglio informativo del 12/07/2012 si legge:

imposta di bollo: nella misura prevista dalla legge vigente

Il 20/07/2012 è stata inviata una proposta di modifica unilaterale del contratto, che pone il bollo a carico anche dei vecchi clienti, vedi qui per ulteriori dettagli.

Deposito Sicuro

Nel foglio informativo del 09/03/2012 e anche in questo link, relativo al vincolato, si legge:

– IMPOSTA DI BOLLO: a carico del cliente, nella misura tempo per tempo vigente

Banca Marche ha comunicato tramite newsletter che per i “vecchi” clienti l’imposta di bollo rimarrà a carico della Banca per tutto il 2012.

Santander

Nel foglio informativo del 01/04/2012 si legge:

Imposta di bollo in vigore: a carico del cliente

Conto Webank

Nel foglio informativo del 20/07/2012 si legge:

Oltre a questi costi vanno considerati l’imposta di bollo obbligatoria per legge, gli eventuali interessi attivi e/o passivi maturati sul conto e le spese per l’apertura del conto. L’imposta di bollo per le persone fisiche è pari a 34,20 euro per i conti correnti con giacenza media annuale superiore a 5.000 euro; se la giacenza media non supera questa cifra, l’imposta di bollo non è dovuta.

Conto Deposito Fineco CashPark

Nel foglio informativo del 01/12/2105 si legge:

Imposta di bollo: come da normativa per tempo vigente

IN MEDIOLANUM

Nel foglio informativo del 01/07/2012 si legge:

Imposta di bollo: secondo la normativa tempo per tempo vigente

contoconto.it

Nel foglio informativo del 18/05/2012 si legge:

– Oneri di bollo: a carico del Cliente, secondo la normativa tempo per tempo vigente.

IWpower

Nel documento di sintesi del 28/06/2012 si legge:

Imposta annua di bollo: Nella misura prevista dalla legge

Il bollo è a carico anche per i vecchi clienti.

Infatti, il 31/07/2012, è stata inviata ai clienti la seguente comunicazione via email:

Proposta di modifica unilaterale del contratto
(Art.118* del Testo Unico Bancario)
Gentile Cliente,

in relazione alle variazioni intervenute nelle disposizioni di Legge in materia di imposta di bollo, Le comunichiamo che viene introdotta una modifica alle norme contrattuali riferite al pagamento dell’imposta di bollo sul conto deposito a risparmio IWPOWER.

In particolare, le nuove disposizioni contrattuali prevedono che l’imposta di bollo sul conto deposito – ora a carico della Banca –  venga posta a carico della Clientela.

La suddetta modifica troverà applicazione a far data dal 01 ottobre 2012, ai sensi dell’art. 118, secondo comma, del Testo Unico Bancario(*) ove non venga esercitata la facoltà di recesso.

La invitiamo a consultare il Documento di Sintesi aggiornato, con evidenza delle modifiche apportate, e la sezione Aiuto (Domande frequenti) sul sito www.iwpower.it

Per ulteriori informazioni o chiarimenti può contattarci in chat o via email.

Cordiali saluti,
il Customer Care
IW BANK S.p.A.

(*) Art. 118, secondo comma, del Testo Unico Bancario: “Qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali deve essere comunicata espressamente al cliente secondo modalità contenenti in modo evidenziato la formula ‘Proposta di modifica unilaterale del contratto’, con preavviso minimo di due mesi, in forma scritta o mediante altro supporto durevole preventivamente accettato dal cliente. Nei rapporti al portatore la comunicazione è effettuata secondo le modalità stabilite dal CICR. La modifica si intende approvata ove il cliente non receda, senza spese, dal contratto entro la data prevista per la sua applicazione. In tal caso, in sede di liquidazione del rapporto, il cliente ha diritto all’applicazione delle condizioni precedentemente praticate”.

Per recedere senza spese e senza penali, bisogna inviare comunicazione scritta a mezzo raccomandata a/r, qui trovate un modulo di esempio.

 

Decreto attuativo

E stato pubblicato il decreto attuativo sul portale del Ministero delle Finanze, potete leggerlo facendo click su questo link.