Pressione delle Gomme: Guida al Controllo

Con il passare del tempo la pressione delle gomme dalla tua auto, moto o rimorchio, diminuisce, sia perché non si può fisiologicamente avere una tenuta perfetta delle varie parti, sia perché i pneumatici stessi hanno una certa permeabilità intrinseca all’aria.

Per questo motivo, controllare frequentemente la pressione delle gomme è uno dei segreti per consumare meno, come illustrato qui.

Ma quali sono i valori giusti per la mia auto? Come si controlla correttamente la pressione? Quali strumenti utilizzare?

Il valore giusto

Il valore ottimale di pressione dipende da alcuni fattori: marca e modello dell’auto, carico trasportato e non ultimo dimensione degli pneumatici.

Aprite la portiera lato guida: quasi sicuramente troverete una targhetta che indica dimensioni e pressioni consigliate.

Su alcune auto invece la targhetta è incollata sul retro dello sportellino del tappo del carburante.

Se non riuscite a trovala, potete visitare le pagine web dei maggiori produttori di pneumatici. Inserire marca, modello, anno e versione della vostra auto, e vi verranno fornite le misure delle gomme e le relative pressioni di gonfiaggio.

Di seguito qualche link che fornisce questo servizio:

Se sono indicati due valori di pressione, il minore è riferito ad un carico medio/basso (una-due persone eventualmente anche con bagaglio) mentre il maggiore deve essere usato a pieno carico.

Pressione Gomme

Ovviamente non ha senso stare a regolare la pressione ogni volta che trasportiamo più o meno passeggeri e bagagli; il valore da usare è riferito all’uso prevalente dell’auto.

Se viaggiate spesso in autostrada o in statale a velocità elevata, è bene usare in ogni caso il valore di pressione a pieno carico anche se viaggiate da soli e senza bagagli.

Anche se trainate frequentemente un rimorchio, è bene usare i valori massimi di pressione consigliati.

In entrambi i casi, infatti, gli pneumatici verranno sollecitati di più, e avranno bisogno di una maggiore pressione.

Misuriamo

Molte stazioni di servizio dispongono di una colonnina gratuita per gonfiare le gomme. Tuttavia il manometro a disposizione spesso è vecchio, impreciso o addirittura rotto. E’ consigliabile quindi comprarne uno.

In commercio ne esistono di varie marche, modelli e prezzi. Per i nostri scopi va benissimo un modello digitale come questo:

Manometro

Ha un’ottima precisione, costante nel tempo, e si trova a pochi euro in molti ipermercati e centri commerciali, oltre che online su eBay.

Innanzitutto assicuratevi che le gomme siano fredde. Questo perché la pressione dell’aria aumenta con la temperatura, ed a gomme calde avreste una misura sbagliata.

Assicuratevi quindi che l’auto sia ferma almeno da un paio d’ore, o che comunque abbia percorso meno di un paio di km a bassa velocità.

Se non avete un distributore nelle vicinanze, e siete costretti a percorrere parecchia strada e quindi arrivate con le gomme calde, aggiungete circa 0,2 – 0,3 bar alla pressione consigliata.

Svitate la valvolina, e misurate con il vostro manometro. Se la pressione è inferiore a quanto previsto, gonfiate e ripetete la misura sempre e solo con il vostro manometro.

Ciò assicurerà precisione e costanza di misura, indipendentemente da dove gonfiate.

Non dimenticatevi della ruota di scorta! Semmai ne avremo bisogno la troveremo irrimediabilmente sgonfia e inutilizzabile.

Per quanto riguarda quest’ultima, è bene gonfiarla un po’ in più del consigliato. Questo proprio perché si tende a dimenticarsene, e una pressione maggiore garantisce un margine di sicurezza in più.

Se vi capiterà di forare e dovrete utilizzarla, potete sempre sgonfiarla al valore corretto dovunque vi troviate, ma non potete certo gonfiarla senza avere un compressore a portata di mano!

Gonfiaggio ad azoto

Azoto

Sempre più gommisti offrono questo tipo di servizio, a loro detta miracoloso. Garantirebbe infatti pressione costante nel tempo, maggior rendimento, minor consumo di pneumatici e carburante, ecc. ecc.

In teoria ci può essere un fondo di verità in alcune di queste affermazioni, ma in pratica a mio avviso sono soldi buttati.

Innanzitutto la semplice e comune aria che respiriamo contiene circa il 78% di azoto.

In secondo luogo anche gonfiando con azoto puro la pressione cala con il passare del tempo. E’ fisiologico e non esiste un rimedio. Inoltre se dovete controllare la pressione o rigonfiarle, dovrete sempre utilizzare l’azoto.

Questo vuol dire passare sempre e comunque per il gommista, con aggravio di tempo e soldi.

I presunti vantaggi di rendimento, uniformità di pressione, ecc., possono essere apprezzabili in condizioni estreme come le competizioni, non certo per l’auto che guidiamo tutti i giorni.

In definitiva: non usate l’azoto. Investite pochi spiccioli nell’acquisto di un buon manometro e controllate spesso la pressione.

Se poi è arrivato il momento di cambiarle, questo articolo fa al caso tuo 😉